La qualità maggiore di un buon medico è un'estrema capacità di attenzione, perché la medicina è sopra ogni altra cosa un'arte dell'osservare

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lunedì 31 gennaio 2011

Le Recensioni di L. T. - " Gesù di Nazareth", di R. Fabris

Rinaldo Fabris, "Gesù di Nazareth", Cittadella Editrice, Assisi 1991

Il libro di Fabris, teologo esperto di esegesi del Nuovo Testamento, non è certo accattivante o per palati semplici; tuttavia ci pare di grande utilità per coloro i quali vedono nella figura di Gesù un personaggio con cui, nella ricerca di un senso dell'esistenza, il confronto è ineludibile.

L'autore non ha scritto una biografia di Gesù, ché a questa attendono in modo e misura ineguagliabile i Vangeli, bensì una ricostruzione storico-critica della figura del Nazareno; operazione a cui farebbe bene a dedicarsi chiunque pratichi una religione del Libro (ebraismo, islam, cristianesimo). Non a caso il decimo capitolo, assai interessante, è volto a chiarire chi è Gesù per gli ebrei, i musulmani, i cristiani e gli atei marxisti.

Luigi Turinese


In foto: "Capolino"


Recensione apparsa nella rubrica "Libri" di "PARAMITA , Quaderni di Buddhismo ", Anno XI, n. 43, Luglio-Settembre 1992

Le Recensioni di L.T. - "Nepal", AA.VV.

AA.VV., "Nepal", Edizioni Calderini, Bologna 1991

Si tratta di una guida scritta a più mani e coordinata dal Centro Studi "Avventure nel Mondo".
Il contributo di diversi autori giova ad un libro che, non avendo granché bisogno di unitarietà, punta viceversa a una struttura a mosaico, in cui ciascuna tessera viene messa a fuoco separatamente. Bisogna precisare che non si tratta di una generica guida turistica, bensì di una buona introduzione al trekking in Nepal.

Soprattutto ci sembra corretto lo spirito di questo lavoro, ben illustrato nelle prime pagine, in cui si auspica l'incontro con il modo di vivere e di pensare delle popolazioni nepalesi. "Si tratta ... di un atteggiamento verso la vita così differente dal nostro modo di essere che, pur non essendo pienamente comprensibile ed assimilabile da noi occidentali, non può non lasciar traccia, non può non spingerci alla meditazione, a quella meditazione che nelle società "civili" tendiamo sempre più a trascurare, impegnati come siamo nella frenetica ricerca di soddisfazioni materiali" (pag. 9).

Luigi Turinese


In foto: "Virile solitudine"


Recensione apparsa nella rubrica "Libri" di "PARAMITA , Quaderni di Buddhismo ", Anno XI, n. 43, Luglio-Settembre 1992

Le Recensioni di L.T. - "L'Induismo", di M. DhavaMony

Mariasusai Dhavamony, "L'Induismo", Cittadella Editore, Assisi 1991

Descrivere compiutamente un fenomeno complesso come l'induismo, che è in definitiva un insieme di religioni con caratteristiche comuni, è impresa non facile. Il libro che presentiamo supera la prova brillantemente e in quattordici capitoli afffronta altrettanti aspetti di questa grande, primordiale religione.

In tutto il lavoro vengono opportunamente sottolineati il primato conferito all'esperienza e l'impronta soteriologica come segni caratteristici della pratica induista. Vi sono cenni alla religiosità popolare, che tanta diffusione ha in India, e capitoli sulla figura del Mahatma Gandhi e sulla mistica.

Fondamentale il secondo capitolo ("Il significato del mito"), dove ben si comprendono le possibiliità offerte dal politeismo ove lo si deletteralizzi. Viene da pensare alle affascinanti prospettive aperte da James Hillman e più in generale alla psicologia archetipica lavorando con la mitologia greca (si veda, ad esempio: D. Miller, J. Hillman: "Il nuovo politeismo", Edizioni di Comunità, Milano 1983).


Luigi Turinese


In foto: "Estasi madreperlacea"


Recensione apparsa nella rubrica "Libri" di "PARAMITA , Quaderni di Buddhismo ", Anno XI, n. 43, Luglio-Settembre 1992

Le Recensioni di L.T. - " Psicologia e buddhismo", di A. Bonecchi

Adalberto Bonecchi, "Psicologia e buddhismo", Tranchida Editori, Milano 1992

Altrove abbiamo già segnalato la prolificità di Bonecchi, e non possiamo che ribadire questa caratteristica , che staremo per definire iperattività. Solo che stavolta ci rendiamo conto, se vogliamo essere onesti, di presentare questa caratteristica con un'ombra di critica. Ci sfiora il dubbio che, se fosse meno pressato dall'ansia di dare alle stampe, il Nostro potrebbe dare maggiore profondità ai temi trattati.

Soprattuttto quando si addentra in un territorio dissodato con ineguagliata perizia da quel grande psicologo e soprattutto filologo che fu Rune Johansson ("La psicologia dinamica del buddhismo antico", Roma 1980; "La psicologia del nirvana", Roma 1984; "I meccanismi di difesa nella psicoanalisi e nel buddismo", in PARAMITA n. 28 e 29) .
Il libro è diviso in due parti: teoria e workshop.
Quanto mai opportuna è la delimitazione delle aree di competenza di psicologia e meditazione, che Bonecchi vede integrabili soltanto, o soprattutto, nel discorso buddhista. "... il Buddhismo ... è non solo una via spirituale, ma anche una sottile psicologia. In esso il lavoro psicologico e quello spirituale sono in continuo contatto" (pag. 16).

Luigi Turinese


In foto: "Fleurs"


Recensione apparsa nella rubrica "Libri" di "PARAMITA , Quaderni di Buddhismo ", Anno XI, n. 43, Luglio-Settembre 1992

Le Recensioni di L.T. - "Gyantse revisited" , di E. Lo Bue, F. Ricca

Erberto Lo Bue, Franco Ricca, "Gyantse revisited", Casa Editrice L e lettere, Firenze 1990

Questo lavoro in inglese, di alto livello scientifico, è il frutto di una spedizione che nel 1987 raggiunse Gyantse, nel Tibet centromeridionale. Il CESMEO di Torino, finanziando la spedizione, ha voluto ricollegarsi alla tradizione tibetologica italiana di cui Giuseppe Tucci aveva esplorato da pioniere la stessa area.

Il tempio e lo stupa di Gyantse, risalenti al 1400, contegono decine e decine di opere d'arte che i due studiosi hanno catalogato e studiato in rapporto alla dottrina buddhista.

In centonovantasei tavole sono riportate le pitture e le statue di maggior rilievo. Poiché, come si dice, l'appetito vien mangiando, avremmo preferito che le immagini fossero riportate a colori e non in bianco e nero, ma lo diciamo così, tanto per fare una critica bonaria, una sola, all'eccellente lavoro.


Luigi Turinese


In foto: "Bouquet bucolico"


Recensione apparsa nella rubrica "Libri" di "PARAMITA , Quaderni di Buddhismo ", Anno XI, n. 43, Luglio-Settembre 1992

giovedì 27 gennaio 2011

Le Recensioni di L.T. - "Zen quotidiano", di C. Joko Beck

Charlotte Joko Beck, "Zen quotidiano", Ubaldini Editore, Roma 1991

Pianista, madre di quattro figli, pragmatica e non incline a romanticherie spirituali, sembra proprio che l'autrice conosca ciò di cui parla.
La sofferenza e l'insoddisfazione che sono all radice di ogni pratica, la pratica stessa, soprattutto quella non formale, che si dipana nei rapporti di ogni giorno; tutto viene esposto dall'autrice senza accenti accademici o retoricamente mistici.

In questo libro si respira un'asciuttezza davvero tipicamente zen, temperata, ci sia consentito dirlo, da pennellate di colore femminile; giacché, per quale motivo non ammetterlo, non può essere vero che vita dell'anima non abbia sesso.
I libri che sempre più numerosi stanno uscendo ad opera di donne che insegnano la meditazione immettono nella ricerca spirituale qualità preziose, e nuove; non ultima una confidenza con la fisicità e il "banalmente quotidiano" da cui gli uomini sono mediamente più distanti.

La breve e appassionata prefazione all'edizione italiana, scritta da Corrado Pensa, sottolinea tra gli altri uno di questi punti: "L'orizzonte della quotidianità ... è presentato efficacemente come ovvio terreno di una pratica che non voglia essere dualistica, ossia incapace di investire la totalità della vita"(pag. 10).
E ancora alla vita rivolge le sue attenzioni l'autrice, quando scrive (pag. 76): "La vita può funzionare bene , a patto di abbandonare l'idea di poter fare qualcosa per farla funzionare".

Luigi Turinese


In foto: "Cuore a cuore"


Recensione apparsa nella rubrica "Libri" di "PARAMITA , Quaderni di Buddhismo ", Anno XI, n. 43, Luglio-Settembre 1992

Le Recensioni di L.T. - "Spirituality and emptiness", di D.W. MItchell

Donald W. Mitchell: "Spirituality and emptiness", Paulist Press, New York 1991.

Sulla scia di Thomas Merton, l'autore, professore di filosofia comparata e membro della Society for Buddhist-Christian Studies, svolge le sue riflessioni comparative prendendo in esame le posizioni della scuola di filosofia buddhista di Kyoto (Kitaro Nishida, Masao Abe, Keiji Nishitani).

Il confronto con il concetto buddhista di vuoto, tradizionalmente problematico per lo spirito cristiano, viene affrontato dall'autore esplorando temi cristiani rimasti nell'ombra, come il concetto di kenosis, ripreso in epoca contemporanea da Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, largamente citata da Mitchell nell'opera.

Luigi Turinese


In foto: "Rosa mystica"


Recensione apparsa nella rubrica "Libri" di "PARAMITA , Quaderni di Buddhismo ", Anno XI, n. 43, Luglio-Settembre 1992

Le Recensioni di L.T. - "Un nuovo modello dell'Universo", di P.D. Ouspensky

P. D. Ouspensky, "Un nuovo modello dell'Universo", Edizioni Mediterranee, Roma 1991

Sebbene l'affermazione possa suonare riduttiva, la notorietà di Ouspensky è legata soprattutto al suo resoconto del lavoro svolto con Gurdjieff (si veda "Frammenti di un insegnamento sconosciuto", Roma 1976).
Il bizzarro umorismo da "briccone divino" che caratterizza l'insegnamento di Gurdjieff e che si può apprezzare in modo particolare nei suoi "Incontri con uomini straordinari" (Milano 1977) viene però completamente perduto nelle seriose pagine di Ouspensky.

Il libro che qui presentiamo, elaborato tra il 1911 e il 1929, vuole essere una summa del cosiddetto Mondo Psicologico dell'autore. A parte l'ironia che si può fare vedendo l'esoterismo, per definizione cosa destinata a pochi, divulgato in cinquecento (!) pagine di grande tiratura, desta meraviglia la totale assenza di qualsiasi riferimento a Gurdjieff, incontrato da Ouspensky sin dal 1915 a Mosca. Grande considerazione, com'era da aspettarsi, viene invece riservata al Nietzsche del superuomo (anche il Buddha è definito un superuomo): Ouspenky non esce dalla mitologia solare dell'eroe. L'antimodernismo dell'autore, vezzo di molti occultisti (non dimentichiamo che la collana "Orizzonti dello spirito" in cui il libro è pubblicato fu fondata da Julius Evola), raggiunge il suo apice involontariamente comico con queste frasi sulla psicoanalisi: "Quando io cominciai ad interesssarmi ai sogni, la psicoanalisi non esisteva ancora, o comunque era molto poco conosciuta, e ... non c'è e non c'era nella psicoanalisi alcunché di valido ... La popolarità della psicanalisi in certi circoli d'arte o di letteratura , o presso certe classi di pubblico , può venire spiegata dalla giustificazione e dalla difesa che la psicanalisi fa dell'omosessualità" (pagg. 254-255).

Luigi Turinese


In foto: "Modellismo"


Recensione apparsa nella rubrica "Libri" di "PARAMITA , Quaderni di Buddhismo ", Anno XI, n. 43, Luglio-Settembre 1992

lunedì 17 gennaio 2011

Cefalee croniche: prevenzione, controllo faracologico, riabilitazione, terapie complementari - Corso a Milano 29 Gennaio 2011

Nell'ambito del corso:

Cefalee croniche: prevenzione,
controllo farmacologico, riabilitazione,
terapie complementari

Milano, 29 Gennaio 2011
Ore 9.00-17.00
Hotel Michelangelo
Via Scarlatti 33



Luigi Turinese interverrà con il contributo:

"Omeopatia: possibilità di integrazione nel trattamento della cefalea cronica"
- ore 16.00

Info: Dott.ssa Marta Allena
marta.allena@mondino.it

domenica 16 gennaio 2011

Medicina Complementare: Principi e Pratica di un'Omeopatia Integrata - SIOMI, Pavia, 28 Gennaio 2011

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28 GENNAIO 2011
Pavia
AULA C. BERLUCCHI - ORE 15.00

MEDICINA COMPLEMENTARE:
PRINCIPI E PRATICA DI UN’OMEOPATIA INTEGRATA

LUIGI TURINESE

Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata (SIOMI)
Moderatore: G. Sandrini
Discussants: D. Bosone, C. Tassorelli

IRCCS C.MONDINO - VIA MONDINO 2 – PAVIA
COORDINAMENTO:
SILVIA MOLINARI, FORMAZIONE &INFORMAZIONE - DIREZIONE SCIENTIFICA
E-MAIL: SILVIA.MOLINARI@MONDINO.IT


Di fronte alla molteplicità: Psiche , Natura, Cultura - AIPA, 29 e 30 Gennaio 2011

Interventi dal XVIII Congress IAAP di Montreal del 23-27 agosto 2010

Associazione Italiana Psicologia Analitica
29 e 30 Gennaio 2011

Roma, Via Pisanelli 1

Leggi il programma completo:


L’intervento di Lugi Turinese:
Cosmo/cultura: i movimenti e le idee della psicologia archetipica.
Una lunga e piacevole conversazione
si terrà
il 30 Gennaio 2011 dalle ore 11.15 alle ore 11.45 e sarà seguito da un dibattito.

Leggi anche:
18th International Congress of the IAAP, Agosto 2010, Montreal, Canada

venerdì 14 gennaio 2011

Corso intensivo Yoga - Terapia dell'anima


di Roma

Con il patrocinio della Federazione Mediterranea Yoga e
Sotto la guida spirituale di Vimala Thakar

Presenta il corso intensivo:

YOGA TERAPIA DELL'ANIMA

Cinque incontri che inizieranno il 15 Gennaio 2011,
al termine dei corsi sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Gli incontri si svolgeranno il sabato dalle ore 09.00 alle 19.00 con le seguenti date:

15 Gennaio 2011
5 Febbraio 2011
5 Marzo 2011
2 Aprile 2011
7 Maggio 2011

L'anima è offuscata dall'agitazione della mente, dal sistema nervoso costantemente turbato e messo sotto pressione, da vari disturbi della colonna vertebrale, delle articolazioni del corpo e da molti altri ancora, sia nella sfera fisica sia in quella psicologica, pertanto non riesce a ritrovare la perduta luminosità che le appartiene come sua vera natura.
Lo Yoga, nella sua completezza e infinite possibilità di sviluppo e adattamento, nel suo modo di essere sempre duttile e perfettibile, interviene con la sua antica saggezza per porre rimedio e dare salvezza alla psiche, e all'aspetto interiore dell'essere, e infine, al ricongiungimento del sé individuale con il Sé Universale.
Lo Yoga ci insegna l'amore per la vita, il rispetto per la natura, il contatto con i nostri simili privo di rivalità e di riserve: la paura inibisce e imprigiona, l'Amore è il grande guaritore dell'Anima.

Condurranno i corsi:

Rosanna Rishi Priya:
Mantra, contemplazione basata sui testi sacri,
brani scelti di Vimala

Antonio Olivieri:
Asana, pranayama al fine di ritrovare
equilibrio e forza interiore

Dr. Luigi Turinese:
"Un paradigma sistemico per una medicina olistica";
"Possibilità della fitoterapia";
"I Chakra, una lettura junghiana"

Dr. Ernesto Iannaccone:
"Fondamenti e pratica della medicina ayurvedica
con particolare attenzione rivolta allo studio dei testi antichi originali"

Dott.ssa Luana Poggini:
Anatomia e fisiologia
dell'apparato scheletrico muscolare


Dice Vimala Thakar: "Amore e paura sono incompatibili. Quando la paura è presente, quando l'intero organismo è saturo di paura, l'amore e la sua energia rimangono solo una potenzialità della natura umana. Soffriamo di paura cronica, fisica e psicologica,
ne siamo vittime per tutta la vita e aspiriamo alla calda vitalità dell'amore".

Certa del vostro interesse e della vostra partecipazione,
con tutto il cuore e con dedizione
Rosanna Rishi Priya
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Per Info: Centro Ananda Yoga,
Via Appia Antica 230, Roma,
Tel. 067850384
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