La qualità maggiore di un buon medico è un'estrema capacità di attenzione, perché la medicina è sopra ogni altra cosa un'arte dell'osservare

Contatti

Roma Piazza N. Longobardi 3, Tel: 06 51607592
email: dottluigiturinese@gmail.com

lunedì 20 maggio 2013

Presentazione del libro "Felicemente Narcisista con le risorse della Bioenergetica", di M. Stallone Alborghetti - a Roma


Martedì 21 Maggio 2013
ore 20.00
Marilab Center
Viale Caffaro 137, Roma



La prefazione di Luigi Turinese
Sin dal titolo, l’Autrice di questo bel libro introduce in modo diretto, senza fronzoli, il tema di un “narcisismo buono”: un narcisismo di vita, per parafrasare il titolo del lavoro di André Green Narcisismo di vita, narcisismo di morte (1982), tappa fondamentale degli studi inaugurati da Freud con la sua imprescindibile Introduzione al narcisismo (1914). Maria Stallone Alborghetti dichiara infatti, già nell’Introduzione, l’obiettivo di “trasformare il narcisismo patologico in narcisismo felice che dal personale si può estendere nel sociale”: obiettivo ambizioso per lo più – diciamolo chiaro e forte – pienamente riuscito. Una esauriente rassegna delle fonti del mito precede la corposa parte del libro dedicata alla clinica. I profili bioenergetici dei due tipi di narcisisti vengono descritti accuratamente; così come le strutture caratteriali legati alla condizione narcisistica. D’altra parte, l’inquadramento tipologico è correlato imprescindibile dell’approccio somatopsichico che da Reich a Lowen percorre il filone della psicoterapia a orientamento corporeo. Tuttavia, l’originalità di Maria Stallone Alborghetti – ciò che la differenzia dai bioenergetici “puri” – è la sua notevole conoscenza della simbolica junghiana: e questo, lo dico anche da analista junghiano, fa la differenza, determinando una sinergia creativa che conferisce all’indubbio talento terapeutico uno sfondo teorico di tutto rispetto. A partire da queste premesse, risulta facile e godibile addentrarsi nelle numerose descrizioni cliniche, che costituivano d’altra parte l’ossatura del precedente lavoro dell’Autrice (Bioenergetica per tutti, 2003; seconda edizione, 2007). Dei molti filoni presenti nel libro e che non posso ricordare tutti, mi piace citare soprattutto il cenno al lavoro con la terza età – la bioenergetica non conosce limiti anagrafici – e la costante attenzione alle dinamiche gruppali. Maria Stallone, inoltre, ha nel suo ricco background un ulteriore valore aggiunto: è un’ottima pittrice e inserisce nel lavoro terapeutico anche il disegno.

Luigi Turinese, Medico, Esperto in Omeopatia, Psicoanalista junghiano (www.luigiturinese.blogspot.com

Nessun commento: